Wednesday, September 13, 2017

scioperi

Ieri era giornata di sciopero e manifestazione in Parí.
E se c'é una cosa che i parigini sanno fare alla grande é scioperare. Cioè hanno un livello di mobilitazione che in Italia forse si vede per la finale dei mondiali di calcio.

Messaggi tra Alice e il Grinta:

"Ciao Grinta, arriveró in ritardo, che han soppresso un po' di treni (faccina triste)"

"Va bene, non scendere alla stazione X che hanno lanciato lacrimogeni (faccina con mascherina)"

"Va bene. Comunque io a pranzo ho mangiato lenticchie e hummus... non ti credere, che pure su sta metropolitana sto facendo strage!(faccina di maiale)"

Alice partecipatrice



Wednesday, September 6, 2017

All'Ecole

In questi primi giorni di scuola Alice ha scoperto che:

1) Sí. In quanto educatrice anglofona le tocca parlare inglese. TUTTO il tempo. Compreso ai bambini che NON capiscono una mazza di inglese. (aahhh... ma l'ironia della vita! Che dopo 2 traslochi transoceanici e tre lingue finalmente apprese con sudore e sangue... ora le si para davanti una vita da ETERNA INCOMPRESA, con i bambini che la guardano come fosse una aliena, ripetizioni infinite e sguardi vacui! Son gioie!).

2) 25 bambini son tantissimi.
Cioé, ad Alice pare che siano tipo 50, soprattuto quando é il momenti di vestirsi, ficcarsi la scarpe, togliersi le giacche le pare di avere davanti un millepiedi infinito perennemente in movimento.
Poi il fatto che il millepiedi non abbia alcuna idea di cosa vogliano dire robe tipo: "Shoes, Jacket, Wait, Sit..." fa si che i tempi di transizione siano biblici... Quando sono tutti vestiti per uscire é ora di andare a dormire, la scuola é giá chiusa e manco passa piú la metro.

3) Quando i bambini le chiedono "Est ce que tu me peux presenter?"non vogliono una sua biografia, né che lei si dia agli studi diaristici... le stanno chiedendo se lei può mostrare il magico materiale di Maria. Perché appunto la regola aurea é che NESSUNO dei materiali sugli scaffali può essere utilizzato prima che un educatore non te lo abbia presentato. A te, individualmente. (Ma anche un altro bimbo che già conosce il materiale può presentarlo ad un compagno, previo assenso dell'educatore)

4) la risposta alla domanda dei bimbi é "Yes, but maybe not!". Lei presenta eh, ma presenta ad minquiam, ovvero alla Alice maniera... cosa che probabilmente fa un po' inorridire il collega, che é buono e non dice nulla, ma che probabilmente sta sviluppando ulcere grosse quanto limoni.

5) Per arginare il chaos e l'anarkia che Alice produce nella classe con le sue presentazioni apocrife il collega (che lei ha deciso chiamerá Marío con l-accento sulla I in onore di Maria Montessori)  ha tirato fuori i faldoni con la spiegazione dei materiali e delle lezioni e le ha illustrato un po' di presentazioni di materiale che Alice potrà fare ai bimbi nuovi e più piccini.

6) Ora le lucere verranno ad Alice.

7) Attenzione. Dopo aver fatto il suo ripassino con collega Marío domani Alice presenterà robe entusiasmanti e accattivanti... spiccano tra tutte:
- Come spostare una sedia (8 steps di presentazione)
- Come arrotolare e srotolare un tappeto (10 steps di presentazione)
- Come lavare uno specchio  (questa é roba tosta, tipo 25 steps. Tenetevi forte!)

Lo so, siete in fibrillazione.

Alice montessorizzatrice

Monday, September 4, 2017

inizi

Sera prima del primo giorno di scuola dello Gnomo:
"mamma, domani fammi una foto, ma davanti alla scuola, quando trovo un amico. Così la facciamo assieme. Al mio nuovo amico. Io e il mio amico. Che parlerà inglese. Come me, giusto?".
 "Non so se ci saranno tanti bimbi che parlano inglese alla tua nuova scuola Gnomo... ma di sicuro c'è una maestra che ti capirà e che ti parlerà inglese. Tu se non capisci vai da lei. E ricordati di divertirti e di essere gentile".

Primo giorno di scuola dello Gnomo.

E' il Grinta che lo accompagna e lo riporta (Alice scappa via che lo Gnomo dorme ancora, con la nausea e le palpitazioni perchè pure a lei i primi giorni di scuola causano non poco disagio, e la aspettano 25 nanetti francofoni). La separazione a quanto raccontano i testimoni è sempre una roba da strazio, con un insegnante che pela via lo Gnomo di dosso al Grinta mentre quello si divincola e scappa dalla porta, una roba con tentativi di fuga e lacrimoni.

Quando Alice arriva  a casa, dopo le sei di sera, lo Gnomo è esausto, non ha molta voglia di raccontarle la giornata ma le porge un minuscolo foglietto su cui c'è scritto solo il suo nome, in corsivo classico, con grafia adulta:

 Gnomo

"e questo? te lo ha scritto una delle tue maestre?"
"Sì, è un messaggio".
"Che bello! Lo sai cosa c'è scritto?"
"Sì. Dice che la scuola non mi piace e non ci voglio tornare".
...



Ci si deve lavorare un pochino, ma ce la si fa eh.

Alice iniziatrice




Friday, September 1, 2017

Primo (Lungo) Soccorso

Ogni volta che cambia scuoletta, ad Alice fanno fare il corso di primo soccorso. Che è cosa buona e giusta, eh, anche perchè ogni volta cambia qualcosa nelle  normative o nelle procedure ed è bene stare aggiornati... solo che in genere 'sti corsi danno sempre una vagonata di ansia ("Ah, e nel caso ecco come usare un defibrillatore" "Ah, la procedura per conservare pezzi di corpo tipo dita, orecchie o mani è la seguente..." "Anche se il bambino è morto voi non interrompete il massaggio cardiaco fino all'arrivo dei soccorsi").
Negli altri casi il corso durava 2 ore, o mezza giornata... qui sarà dalle 9 del mattino alle 17.00 di sera.
Alice si immagina che le spiegheranno come ricucire i bambini con il lacci delle scarpe e come aggiustare una frattura con il solo uso di pongo e stampini.

MacGyver le farà una pippa, sappiatelo.

Alice aggiustatrice

Sunday, August 27, 2017

a guadagnar la baguette!

Domani mattina Alice ricomincia a lavorare.

A tempo pieno.

Uscirà di casa come una ladra alle 7.10 del mattino e ci rientrerà alle 18.00 di sera.
Cioè. Capiamoci, è una vita assolutamente normale eh, è quel che fanno tutti, e tra l'altro mica va a spalare in miniera o a fare clisteri agli elefanti, va a fare una roba bella che (si spera) le piacerà un sacco, imparerà cose nuove, conoscerà bimbi nuovi... e poi sente che ce la può fare, e riuscirà a De-Montessorizzare la scuoletta dall'interno!
Ma è la notte prima, e quindi ha anche vagonate di robaccia:
C'è l'ansia da prestazione.
C'è la sindrome dell'impostore.
C'è che non porterà mai lo Gnomo a scuola. Non lo andrà mai a prendere. Non riusciranno mai a fare colazione assieme durante la settimana.
C'è che un po' è contenta, un po' si caga sotto e un po' piange.
C'è che non ha manco un pandistelle, che diamine!

Ed ora via, che le scuole non si "demontessorizzano" da sole... hop hop hop!



Alice iniziatrice (che chi ben comincia blablablablabla)

Friday, August 25, 2017

Vicinato

La loro Versaille della banliù sta a esattamente un isolato dalla  toperì  con la Torre di Raperonzolo dove vivevano l'ultima volta che furono in terra francese.
Si trovano ora proprio all'angolo della magica Panetteria Gialla, quella dove lo Gnomo otteneva ogni.singolo giorno manicaretti a sbafo e dove la panettiera volle farsi una foto con lui sotto l'alberello di Natale del negozio.

Ora, presente la matta del villaggio? Quella che tutti conoscono e che come professione fa proprio la matta del Villaggio?
Nella Banliù di Alice la matta del villaggio è una stramba vecchina con pochissimi denti, secca come un chiodo, che si perde a partire dalla mattina tra gli effluvi del vino.
Alice la trovava spesso proprio davanti alla panetteria gialla.
Non è violenta, non è cattiva e non è molesta, è solo priva di freni inibitori, con una parlantina inarrestabile, alla costante ricerca di qualche spicciolo, fa discorsi un po' confusi e un po' logorroici ma francamente anche parecchio divertenti.

La matta del villaggio ora è la loro vicina di casa.
Ha suonato oggi alla porta ("Uh!  Che emozione! Suonano alla porta! Chi sarà mai?!")  ed Alice l'ha riconosciuta subito, "Vi ho visti, chi siete? E gli altri dove sono?" ha chiesto indagatrice. Era anche po' offesa dal fatto che i precedenti vicini non l'avessero salutata prima di partire, ed ha poi richiesto al Grinta di andare a vedere casa sua (una scena da film, lei in ciabatte e giacca pelosa rosa shocking e lui scalzo in pantaloncini turchesi che passeggiano per la via della banliù), ed ha ribadito  di non preoccuparci, che "Lei vede tutto e controlla per tutti" indi stiamo in una botte di ferro.

Dalla casa della Torre di Raperonzolo, se vi ricordate, c'era il maniaco della finestra, una roba insopportabile.

Nel cambio con la matta ci hanno guadagnato, e parecchio.

Alice mattizzatrice

Thursday, August 24, 2017

il benvenuto francese

E' mercoledì.
Alice e il Grinta affittano un furgone, Alice riesce persino a non rigarlo e a parcheggiarlo senza diventare scema, e vanno a ritirare quei 4 metri cubi di roba che avevano lasciato in un deposito nella banliù.

Poi, a braccia, perchè sono poveri e scemi e manco un  carretto da trasporto pacchi potevano permettersi, si scaricano il tutto. L'ha detto "a braccia"? Con il furgone parcheggiato a un isolato di distanza? Pacchi pacchetti e contropacchetti e pure una lavatrice e un forno?
Alice trasportatrice non si sente benissimo, anzi. Sarà il caldo, sarà il male alla schiena... sarà anche che il Grinta, come pegno di amore per questa fatica erculea ("Sei brava a portare lavatrici, dai") le porge un sacchettino di caramelline gommose che lei divora in 4 secondi netti che la lancia in picco glicemico e la stende.
Sarà.
Ma lei al pomeriggio muore.
Alla sera svampa di febbre.
Alla notte vomita.
Alla mattina è ancora in versione zombie, ha ancora 38.6 di febbre... ma se c'è una roba peggiore di Alice malata...  è il Grinta malato.
E alla mattina c'è pure il Grinta con la nausea e gli occhi cerchiati da panda fattone.
Uno agonizzante nel letto, l'altra svenuta sul divano, la casa piena di scatole semi sventrate e scatoloni ancora da aprire... e lo Gnomo che  dall'alto dei suoi 4 anni, va in autogestione e che per avere compagnia parla con le macchinine e i peluches.
 
D'altro canto, non si è davvero in Francia fino a quando non ci si è fatti una tipica "gastrò", indi lo prendono come un (poco gradevole) benvenuto.

Alice ammalatrice